..memory..

 

..non si finisce mai di scovare sul web..

 

 

…cerca le coppie di carte raffiguranti i ballerini nel minor numero di tentativi…

 

 

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MEMORY

 

Pubblicato in: on Maggio 12, 2008 at 2:49 pm Commenti (0)
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..il ballo del contatto..

 

 

..cresce in Italia l’interesse per il tango..il più misterioso dei balli..

 

 

tango

 

Sono molteplici le ragioni che motivano migliaia di persone ad avvicinarvisi. Il tango-danza, piace perché occupa il tempo libero, e dà vita a un gioco in cui la donna esercita la sua sensualità mentre l’uomo ha la responsabilità di guidare la coppia, evocando così fantasie di seduzione, di protagonismo,

di fama d’applausi.

 

Il tango-canzone piace perché le sue parole, che talvolta fanno sorridere, rispecchiano drammi esistenziali, ripercorrono luoghi vissuti, evocano odori e suoni di una città meravigliosa, descrivono tradimenti, amori impossibili, perdite e distacchi, sogni infranti, incontri appassionati.

 

 

Il tango fa la sua comparsa nei sobborghi di Buenos Aires intorno al 1880, ed 

essendo il ballo del contatto per eccellenza, in Italia la prima difficoltà è di tipo culturale.

Gli italiani non sono abituati ad un ballo così chiuso, a un abbraccio così ravvicinato fra uomo e danna. All’inizio, è dura anche sotto il profilo musicale perché c’è chi fa fatica a capirne il ritmo. Per l’uomo poi, è un ballo più impegnativo perché deve guidare, mentre alla donna è richiesto di essere morbida e affidarsi.

 

Anche se si presta a essere praticato in forma amatoriale, il tango non è affatto un ballo facile: richiede concentrazione, impegno e passione.

 

Mentre le altre danze si fondano su una figura di base da ripetere alternandola a qualche occasionale variante, il tango è del tutto privo di schemi ripetitivi. Tra le varie regole non scritte una è quella dei “tre tanghi”: quando un uomo invita una donna a ballare eseguiranno assieme almeno tre balli…

 

..lo sapevate?..

Pubblicato in: on at 2:28 pm Commenti (1)
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..come 60 anni fa..

 

 

 

Il metodo Luigi, la prima danza jazz codificata.

 

 luigi

Nasce a New York negli anni Sessanta, dove ancora oggi c’è la scuola (“la prima scuola jazz del mondo”, così dicono).

 

 

Grazie all’italo-americano Eugene Luis Facciuto. Ancora oggi, a 80 anni compiuti, Luigi insegna la sua tecnica (al 48th West 68th Street, N.Y. www.luigijazz.com ) fatta di warm up, contraction e relax, allungamento, stabilizazione, flour work, bounce: i muscoli controllati uno a uno. E questo nasce da un suo infortunio: a 21 anni, Luigi viene investito da un’auto.

 

“Non potrà più camminare”, gli dicono.

E invece eccolo lì a lovorare anni per riprender il controllo di tutti i muscoli. Diventa così danza e nasce il primo codice jazz, complicato e ricco come il suo stile.

 

 

Numerosi i suoi allievi: da Liza Mannelli ad Alvin Ailey, da Twiyla a Madonna, fino a oggi, casalinghe o ballerine, come sessant’anni fa…

Pubblicato in: on at 2:02 pm Commenti (0)
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