..crabdance..

Si chiama Crabdance (www.crabdance.net), il tormentone esploso due estati fa nato su internet dalla passione di un coreografo italiano, Marko Miglia, che vive tra Venice Beach, Londra e Milano.

 

 

Tutto ha preso il via dal suo blog che, in meno di tre mesi, ha raccolto da appassionati di tutto il mondo filmati amatoriali, fotografie, videogame, animazioni e interpretazioni della danza del granchio.

 

 

La vera chicca è la video lezione della crabdance, per imparare on line il ballo dei granchi, sulle note del remix inedito di “Le Freak”, uno dei pezzi più suonati nei club americani..

 

 

 

 

 

 

 

…curioso no?

Pubblicato in: on Maggio 11, 2008 at 11:26 pm Commenti (1)
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..made in France..

repetto 

 

 

C’è un negozio a Parigi che è ormai diventato oggetto di culto per chi ama la danza e non solo.

 

 

 Vicino alla prestigiosa Place Vendome, proseguendo lungo l’altrettanto celebre rue de la Paix, al numero 22, ci si trova davanti alle vetrine di Repetto, marchio storico specializzato nella produzione di scarpine.

 

 

Il negozio, che è stato rinnovato di recente, è preso d’assalto non solo dalle ballerine, ma anche da tutte le cosiddette “shoes addict” (fanatiche di scarpe) che desiderano sfoggiare un paio di ballerine di tendenza.

 

 

Per chi è di passaggio a Parigi, una tappa d’obbligo, anche perché la vetrina sontuosamente decorata e illuminata non può che stupire, con i suoi magnifici tutù che sono il sogno di ogni bambina.

 

 

..il sito internet ne rispecchia a pieno lo stile, è uno dei miei preferiti..

 

www.repetto.fr

Pubblicato in: on at 11:11 pm Commenti (0)
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..Parsons Dance Company..

parsons dance company 

 

 

E’ partita da Milano la nuova tournée della Parsons Dance Company che si è esibita in tutto il mondo con oltre mille spettacoli. 

 

 

 

Nella nuova produzione sono proposti all’insegna dello stupefacente mix di coreografie.

A cominciare da “Shining Stars”, un pezzo strepitoso che ha per colonna sonora le hit degli Earth Wind & Fire: la coreografia miscela figure da “sala da ballo” con uno stile fluido e jazz che celebra il clima dei party anni Settanta.

 

 

 

Seguiranno “Wolfgang”, un’esibizione all’insegna del ritmo continuo e implacabile sulla musica classica di Mozart, e “Satellite” con sedici emozionanti minuti di danza visuale..

 

 

 

Ho visto uno spettacolo della Parsons Dance Company nella mia città..e sicuramente non esiterei a farlo di nuovo..

 

 

Pubblicato in: on at 2:33 pm Commenti (0)
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..le giuste attitudini..

audizione

 

 

E’ lo spauracchio di chiunque desideri sfondare e conquistare un posto sul palcoscenico..ma è anche il passaggio obbligatorio per mettersi alla prova e per fare esperienza. E’ l’audizione, un concentrato di adrenalina allo stato puro..

 

 

Il primo passo da compiere per fare audizioni indette da compagnie di danza è selezionare gli annunci: quelli più seri e importanti si riconoscono perché recano l’indicazione di un numero fisso.

 

 

 

Inoltre capire lo stile che fa il coreografo è fondamentale per entrare in una compagnia. A tal riguardo, sarebbe prezioso riuscire a fare qualche lezione con quel tipo di stile o, addirittura, con il coreografo stesso, per vedere se si hanno le giuste attitudini.

 

 

Allo stesso modo le cosiddette “referenze” sono importanti, come essersi formati in un’accademia di prestigio o avere lavorato in altre compagnie. Un consiglio per chi desidera recarsi all’estero è di studiare bene a tavolino un itinerario di audizioni, in modo da ammortizzare il più possibile le spese della trasferta.

 

 

Ma come si affronta realmente un’audizione?

 

 

Anzitutto occorre presentarsi con estrema puntualità. Poi, bisogna distinguere tra un’audizione per solista, in cui ci si prepara su una variazione suggerita dal coreografo, e l’audizione per il corpo di ballo in cui si prova tutti insieme.

 

 

La prima regola è quella di farsi notare dal coreografo e dimostrare di essere dei veri animali da scena. Tutto è lecito, anche buttare per terra una bottiglia, se può servire per catturare l’attenzione.

 

 

Vincere la paura e superare la timidezza è la seconda regola..

 

 

 

Ricordiamoci che il coreografo presterà molta attenzione alla vostra capacità di stare in scena oltre alle vostre capacità tecniche e attitudini al suo lavoro.

 

 

Rendersi conto del proprio livello, attraverso una corretta autovalutazione, aiuta molto..

 

 

 

Pubblicato in: on at 2:24 pm Commenti (0)
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..battle of the year..

battle of the year 

 

Ne ha fatta di strada la manifestazione..

 

 

 

..organizzata per la prima volta nel 1990 da Thomas Hergenrother, con il supporto del suo gruppo Burning Moves.

 

 

 

Dalle nove crew aderenti e 400 visitatori dell’esordio, si è passati a un centinaio di crew partecipanti e a circa 12 mila visitatori.

 

 

 

Il BOTY (Battle Of The Year) è così diventato un evento sempre più internazionale e popolare. L’obiettivo degli organizzatori è di riunire i migliori e più innovativi b-boy per essere il più grande palcoscenico della cultura hip hop, offrendo a tutti i partecipanti l’opportunità di esprimersi in un contesto dove regnano la pace e la lotta al razzismo.

 

 

 

Il BOTY non si preoccupa solo di supportare i b-boy di talento ma anche di dare ai giovani la possibilità di essere creativi e di mostrare le proprie doti in altri settori come l’amministrazione e il management..

Pubblicato in: on at 2:04 pm Commenti (0)
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..dance spot..

 

..come poteva un universo in espansione cone la danza non farsi contagiare dal fascino della pubblicità?

 

 

..ripercorriamo le campagne più famose che hanno segnato la storia dei danzatori come testimonial pubblicitari..

 

 

 

 

 

LACOSTE 1990 – LIBERTA’ GRIFFATA

lacoste                    È in grande questa campagna Lacoste curata da Young&Rubicam

 

 

 

 

 

 

 

CHAMPION 1991 – L’ATLETISMO DELLA DANZA

 

champion                                         Campagna Champion curata dal Saatchi & Saatchi

rende onore a questa forte atleticità della danza

 innalzandone un salto a qualcosa che è quasi “volare”.

 

 

 

 

 

DANSILAR 1992 – QUASI TUTTO NEL NOME

dansilar                                                                         Le calze si chiamano Dansilar e il motto è

“a passo di Dansilar” che richiama sia “a passo di danza”

 sia la radice danse, ovvero danza in francese.

 

 

 

 

 

ILLY 1995 – ARMONIE PARALLELE

illy                           La tecnica impeccabile di una ballerina, la sua presenza scenica,

 la sua bellezza, il suo vigore atletico. Il profumo di un caffè

, il suo sapore, la sua “cremosità”. Per la ballerina e per il caffè,

 per entrambi, vale “la ricerca dell’armonia

 

 

 

..Tutte le altre  Campagne

 

 

..stretching time..

 

punta

 

Lo stretching o allungamento è l’anello di congiunzione fra la vita sedentaria e la vita attiva o, se vogliamo, tra il riposo e la “performance”. L’allungamento è l’esercizio che permette al corpo di eseguire movimenti di grande ampiezza con armonia e scioltezza.


Questa è una metodica facile, ma eseguirla in maniera errata potrebbe essere causa di patologie.
Per questo è importante il corretto apprendimento di queste tecniche.

L’allungamento è un modo semplice e INDOLORE per prepararsi al movimento, ed una volta eseguito correttamente e con regolarità diventa un valido aiuto nella prevenzione degli infortuni.


L’obiettivo è la riduzione della tensione muscolare e non il raggiungimento della massima flessibilità, che spesso è causa di “sovrastiramenti”. Tenete presente che questa è una tecnica su base individuale strettamente correlata alla vostra struttura muscolo-scheletrica, alla vostra flessibilità ed ai vari livelli di tensione.

 

Lo stretching può essere praticato ogni volta ci piaccia ma principalmente prima (riscaldamento) e dopo (raffreddamento) dell’attività fisica. Teniamo presente che è una buona regola far precedere l’allungamento da una buona mobilizzazione dalla durata di 5-10 min.


I principali benefici sono:

-  Favorire la coordinazione permettendo maggior libertà e facilità nell’esecuzione del gesto.
-   Stimolare la circolazione, soprattutto a livello capillare. Questo è percepito come una sensazione               di calore e di afflusso di energia nel muscolo al termine dell’esercizio.
-  Incrementare le capacità di movimento.
-  Prevenire gli infortuni.
-  Sviluppare la consapevolezza del proprio corpo: nel tendere le diverse parti del corpo ci si concentra su di esse stabilendovi un “rapporto” (Cominciare a conoscersi).

 

Pubblicato in: on at 12:48 pm Commenti (0)
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..Pionzi in tour..

 

Dopo mesi di salti e giri finalmente i Pionzi debuttano in una vera coreografia:

 

 

 

pionzipionzi pionzi

 

 

 

 “La danza dei Cinesi di Schiaccianoci”

 

 

..siediti in platea e goditi lo spettacolo…

 

 

 

http://www.balletto.net/flash/cinesi.html

 

 

Pubblicato in: on at 12:37 pm Commenti (0)
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..un altro emisfero..

 

 

 

ballerini e l\'australia

 

 

La danza maschile trova sempre meno ragazzi.

I pregiudizi la rendono un percorso difficile da intraprendere.

 

 

Non in Australia.

 

 

Qui 100.000 bambini ogni anno prendono scarpette e calzamaglia e vanno in sala a ballare. L’immagine dei ragazzi australiani tutto surf e nuoto quindi dovrà presto cambiare..e i loro fisici statuari saranno a breve forgiati dall’oceano ma dal sollevare leggiadri cigni o sofferenti giselle.

 

 

Quali sono le ragioni di questo incremento di iscrizioni a scuole di danza classica?

 

 

Io personalmente ritengo che la gente in Australia tende ad osservare il ballerino come un campione olimpico..un campione in cui si fondono la parte atletica e la parte più squisitamente artistica. L’insistere sull’aspetto puramente atletico fa sì che i ragazzi non si sentano in difficoltà a dire di andare a scuola di danza.

 

 

 

La lunga ed importante tradizione dell’Australian Ballet, che ha visto i più importanti nomi della danza mondiale sul suo palcoscenico, offre poi un punto di riferimento forte e pieno di fascino. Proprio in questi giorni si ripropone il Don Quixote nella versione registrata nel 1922 con la compagnia australiana.

 

 

 

L’augurio è quello di trovare 100.000 nuovi piccoli danzatori anche in Italia: sogno irrealizzabile?

 

 

Sfatare un pregiudizio è un’utopia?

 

 

Forse..eppure in un altro emisfero ci sono riusciti…

Pubblicato in: on at 12:21 pm Commenti (0)
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..l’arte del mescolare..

 

 

ronnie wood

 

 

Quando le arti tendono a mescolarsi spesso accade che il risultato sia assolutamente fuori dal comune.

 

Se fossero musica, pittura e danza ad unirsi?

 

 

Ronnie Wood, chitarrista dei Rolling Stones , appassionato di pittura, si è da qualche tempo ispirato a momenti di prova o di esibizione per ritrarre alcuni danzatori del Royal Ballet.

 

 

 

Ispirandosi quindi a momenti di esibizione e di backstage, Wood sta ritraendo alcuni Principal della compagnia londinese, fra i quali Darcey Bussel, Carlos Acosta, Tamara Rojo e Alina Cojacaru.

 

 

 

“E’ la maggior sfida artistica che abbia mai intrapreso..molto più che dipingere ritratti o paesaggi. Ciò che principalmente ammiro in questi danzatori è il movimento e la grazia.”

 

 

 

Recentemente ha voluto donare uno dei suoi quadri alla Royal Accademy of Arts di Londra perché fosse esitato in un’asta prevista in questi giorni per raccogliere fondi in favore dell’istituzione britannica.

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