..leggerezza?..

anoressia

 

Il modello estetico della danzatrice è un esempio eclatante di quanto rilievo abbia assunto ai giorni nostri l’immagine corporea.

Le caratteristiche di leggerezza sono fondamentali sia per la danzatrice, che deve identificarsi e conformarsi a un ideale di corpo con canoni precisi di giuste proporzioni, elasticità corporea, peso, per superare e controllare le difficoltà dovute non solo all’utilizzo delle punte ma anche a posizioni non naturali imposte dalla tecnica, come l’en dehors, oltre alla necessità di danzare con un partner che nel passo a due deve sollevare la danzatrice per effettuare “le prese” nel modo più consono.

 

I problemi si sviluppano quando la ballerina giornalmente si confronta davanti a uno specchio dove l’immagine riflessa deve rappresentare l’immagine ideale..

 

..la danzatrice che non riesce a conformarsi a quegli ideali di peso e forma fisica si sentirà in continuo soprappeso ed è così che potrebbe insorgere l’anoressia nervosa.Parlare di disordini alimentari significa, essenzialmente, parlare di anoressia.

 

 ..vi sono differenze tra pazienti anoressiche danzatrici e non, per quanto riguarda la paura del fallimento dell’obiettivo.

 

 Pur avendo i due gruppi un alto interesse al
raggiungimento dello scopo, le danzatrici risultano più positive rispetto alle non danzatrici che sviluppano una paura negativa di fallire che le porta a non mangiare. Molte delle ballerine professioniste mantengono il loro corpo magro privandosi del cibo in modo volontario e non coercitivo..

..non si può quindi negare che i disturbi nascano da una combinazione di fattori genetici, biochimici, fisiologici, ormonali, intrapsichici, interpersonali, familiari e culturali.

 

Per questo, è importante per la comprensione del problema saper ricondurre l’attenzione non solo sulla più superficiale ed evidente situazione “cattivo rapporto con il cibo”, ma valutarne i problemi che ruotano intorno ai temi di definizione del sé, sia nell’identità personale che nella sfera emotivo-affettiva

 

 

 

. È necessario quindi che il soggetto danzatore anoressico possa raggiungere con l’aiuto del terapeuta un’auto-consapevolezza della sua persona e che questa possa divenire un’esperienza nuova, oltre che di carattere alimentare anche di conoscenza di sé e del proprio problema.

Pubblicato in: on Aprile 23, 2008 at 4:21 pm Commenti (0)

..mestiere di spirito..

coreografo

Il coreografo è ideatore e  regista delle figurazioni solistiche o d’insieme di un balletto..

Egli crea la coreografia armonizzandola con le forme, i ritmi, le atmosfere del brano musicale prescelto, coordinando i danzatori al fine di “costruire” una sequenza visivamente efficace.

Solitamente il coreografo è o è stato un danzatore professionista, ed è dedito anche all’insegnamento; l’esame di Stato per l’abilitazione all’insegnamento della danza è stato abolito nel 1974. In realtà l’abilitazione si può ancora ottenere frequentando l’Accademia nazionale di Danza e pur non essendo più indispensabile per insegnare, viene comunque richiesta dalle scuole maggiormente qualificate.

Il coreografo ha la funzione di studiare e realizzare una coreografia in base a determinate esigenze di spettacolo. Infatti il suo lavoro può cambiare notevolmente a seconda che operi in teatro o nella televisione. Egli deve considerare, oltre al numero ed al livello dei danzatori da coordinare, anche lo spazio a disposizione, le sue caratteristiche tecniche, (illuminazione, posizione del pubblico, molto varia in certi studi televisivi, eventuali scenografie ecc.) la base musicale, ed il tipo di spettacolo in cui la coreografia è inserita.

coreografo

 

Il coreografo quasi sempre è stato ballerino professionista e deve possedere determinate caratteristiche fisiche: ..corpo magro e longilineo, .. proporzione armonica di tutte le membra del corpo, ..collo lungo, ..elasticità dei muscoli e dei tendini, ..caviglie sottili, ..muscoli allungati e collo del piede sviluppato. È inoltre indispensabile agilità, grazia, senso innato del ritmo nonché una certa sensibilità artistica e musicale..

Essendo questo un mestiere molto duro e faticoso sono necessari anche volontà, tenacia e spirito di sacrificio, determinazione e costanza. Per diventare coreografi inoltre occorre possedere: - capacità d’insegnamento; - forte creatività; - capacità di comunicazione e di sopportazione dello stress; - conoscenza delle varie forme di spettacolo, teatrali e non, e di storia della danza e del teatro.

Non solo fisicità e grandi capacità tecniche dunque..ma molta creatività nella coordinazione e nell’invenzione coreografica, forse è anche per questo che l’attuale panorama della danza offre ben pochi giovani coreografi, la maggior parte incentra studio e dedizione al fine di far apparire se stesso, e questo non è ben conciliabile a mio parere con l’arte della coreografia..che nepensate?

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: on at 3:39 pm Commenti (0)