..adrenalina?..

 

 

teatro

 

 

 

 Gioie e dolori, soddisfazioni e tormenti..

lo spettacolo da sempre suscita emozioni contrastanti.

Si tratta sicuramente di un evento stressante almeno sotto tre punti di vista: quello fisico, tecnico e del rapporto con gli altri.

 

 

L’errore più comune degli insegnanti è quello di cercare la via più semplice, preferendo perdere un allievo piuttosto che andare incontro a problemi.

Preciso che lo spettacolo non è da considerarsi esame, bensì momento di crescita in cui soprattutto gli allievi devono dimostrare spirito di sacrificio.

 

 

E’ indispensabile per un insegnante che si rispetti, valutare le caratteristiche di ogni singolo danzatore per capirne innanzi tutto le motivazioni.

 Allo stesso tempo lo spettacolo si rivela occasione per valorizzare le singole individualità privilegiando gli allievi che dimostrano maggiore impegno o, ancor meglio, più talento.

 

 

 

Il rischio, che talvolta si trasforma in realtà, è quello che persino i ballerini più preparati e con maggiore professionalità, possano essere sopraffatti da tensione ed ansia da prestazione.

 

 

 

Per evitare il panico da palcoscenico conta molto la cosiddetta “gestione dello stress” che può essere acquisita solo aumentando l’esperienza scenica. E’ per questo che andrebbero favoriti durante l’anno diversi tipi di attività quali concorsi, open class, rassegne, per aiutare i danzatori a gestire le proprie emozioni.

 

 

 

Esperienza, gestione delle emozioni e attività professionali sono certamente passaggi necessari nella carriera di un ballerino, ma personalmente, senza la cosiddetta “ansia da palcoscenico” probabilmente avrei lasciato la danza già da diversi anni..

 

 

 

..è anche l’adrenalina che fa del danzatore un comunicatore..

 

 

Pubblicato in: on Aprile 18, 2008 at 10:27 pm Commenti (0)