..pelle e personalità..

 

 

 

\

 

 

 

 

Soltanto pari energia, spinta, leggerezza e forza permettono a due corpi di interagire nel modo giusto.

 

 

E questo l’ho imparato con l’esperienza..

 

 

E’ vero certo che il passo a due e le prese che lo compongono necessitano di studio tecnico e metodico..ma fino a che i due corpi no si trovano realmente ad interagire è difficile ottenere un risultato omogeneo..

 

 

Ed è per questo che spopolano i corsi di tecnica di prese..perchè due corpi che ballano assieme è una delle cose più gradevoli da osservare.

 

 

Non cadiamo nel comune errore di pensare che colui che afferra debba necessariamente possedere forza a dismisura..necessaria sì, ma assolutamente non indispensabile.

 

 

Non ho mai fatto un passo a due con un ragazzo realmente muscoloso..

 

 

..la cosa indispensabile è trovare quel punto di equilibrio, di appoggio, di moderazione della potenza adeguata a quella altrui..senza strafare, ma cominciando dal basso, dalle prese a terra, pulite, non esasperate..

 

 

..per poi procedere con i passaggi..i corpi partono sempre più lontani e interagiscono anche in aria.

 

 

 

 

\

 

 

La necessità di feeling fra uomo e donna è innegabile, soltanto un buon contatto tra pelli e personalità produce un passo a due sentito ed emozionante..

 

Pubblicato in: on Aprile 15, 2008 at 4:31 pm Commenti (0)
Tags: ,

..pregiudizio?..

\

 

Billy Elliot, ovvero la potenza di un sogno, capace di trasformare un brutto anatroccolo in un cigno della danza britannica.

 L’undicenne Billy sente la danza fremere in corpo.

 

Rimasto da poco orfano di madre (unica sua testimonianza un pianoforte inutilizzato, a cui poter almeno accarezzare i tasti, prima del falò natalizio), in compagnia di una nonna arterio-sclerotica (mancata ballerina), il ragazzo trova una forma di riscatto, sul piano personale e persino sociale, dedicandosi ad un ideale: coltivare la sua passione per la danza.

 

La sua scelta comporterà impegno, dedizione, sacrificio, scontri fisici e verbali con il padre ed il fratello maggiore, e soprattutto accettazione da parte dell’intera comunità, che giudica il suo passatempo come un’occupazione “da femminucce” ..

 

Egli riuscirà nel suo intento, potrà coronare il suo sogno, debuttando a Covent Garden, in un’apoteosi che lo vedrà primeggiare come superbo cigno in una danza, che rappresenta una vittoria alla vita e alla forza della perseveranza

 

 

Sii te stesso“, gli aveva scritto la madre in una lettera di commiato. Per Billy essere se stesso significa poter liberare il ritmo che sente dentro e che lo porta a muoversi a passi di tip-tap, mentre percorre le strade di un quartiere presidiato dalle forze dell’ordine in costante assetto anti-sommossa.

\

 

 

Per chi come me fa della danza una componente di vita fermarsi a riflettere è inevitabile.

Pregiudizio?

 

Per chi la danza la pratica non esiste pregiudizio..se l’occhio vede belle gambe, buona tecnica, passione e qualità di movimento, poco importa se è donna o uomo a cui appartengono..appartengono a un danzatore, punto..

 

La storia, gli ideali, la rigidità mentale ci dimostrano che non è così, e potrei soffermarmi all’infinito citando esempi di grandi maestri, ballerini, coreografi uomini nel panorama della danza mondiale (a cui forse dedicherò un post prima o poi)..ma poco serve se nn si vive la danza per ciò che rappresenta..

 

movimento e passione.. 

 

 

Pubblicato in: on at 10:02 am Commenti (0)