..improvvisazione mai improvvisata..

..Improvvisazione mai improvvisata..”come il vento che ti accarezza e ti piega e che tu devi saper lasciar fare. Perché le cose accadano…e le forme e i suoni possano compiersi”..

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     ..nel panorama del teatro danza sono un punto saldo..

 ..riconoscibili..

 ..raffinati..

 ..sono Antonella Bertoni e Michele Abbondanza.. 

..dopo una rosa di performance narrative, questa volta la coppia si cimenta in un lavoro sul corpo basato sulla ricerca continua dell’equilibrio..

 ..hanno sorpreso gli appassionati al Teatro Palladium di Roma lo scorso 6 marzo e proseguiranno in una tournée italiana nelle città di Mantova il prossimo 26 aprile. A Castiglioncello il 9 maggio e il 17 maggio a Treviso con “CAPRICCI CORPOREI”.. 

..non c’è un filone narrativo, perciò l’attenzione si catalizza sui movimenti.. 

..sette danzatori “giocano” con la gravità. E’ una danza fisica..la loro..non sono legati al dover raccontare né al raccontarsi..eppure esprimere sembrerebbe essere il loro intento primario.. 

..con gli occhi, con la bocca, con ogni muscolo..

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    Ciò che appare libero e a volte addirittura senza coreografia è in realtà frutto di un back round ricchissimo.fatto di .reminiscenze di Alein Nikolais, come la decentralizzazione corporea, la perenne ricerca dell’equilibrio attraverso lo spostamento del fuoco da un punto all’altro del corpo.. 

..il pensiero Zen, al quale si appellano come fondamento primario..il corpo come contorno dell’anima..il continuo e onnipresente gioco delle opposizioni..

  

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..intento di questo lavoro è generare una reazione a catena..un movimento che scaturisce da un altro movimento….è per questo che a tratti sembra quasi di assistere ad una sessione di Contact Improvvisation..

  

..i costumi neri apparentemente uniformano i danzatori..per poi sorprenderci con sgargianti colori che fuoriescono dall’interno delle gonne..forse anche questo è parte di un disegno di “casualità studiata”..

  ..ciò che al primo sguardo sembra essere involontario si scopre a poco a poco essere un dettaglio pensato con estrema attenzione..partitura corporea accanto ad una coreografia facciale..voce e movimento..       

 

Pubblicato in: on Marzo 31, 2008 at 4:42 pm Commenti (0)

..momix time..

..l’interrogativo di oggi… 

..e se comincio di prima mattina..

 ..se comprende anche forme d’illusionismo, scenografie digitali portate all’estremo…

 ..se non si fonda soltanto sulle capacità strettamente tecniche..ma anche sulle doti d’effetto.. 

….possiamo parlare di danza? 

..per risolvere i miei dubbi non potevo che infilarmi proprio là, sul sito dei Momix..o meglio “The Momix Dance Company”..

 ..c’è anche la parola dance.. 

..salto indietro con la memoria..io in realtà a qualche spettacolo dei Momix ci sono stata.. 

..è bastato il salto per risolvere ogni dubbio, i Momix sono a tutti gli effetti una compagnia di danza..un po’ particolare sì..ma l’impatto è assicurato..

                                            

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..I Momix, fondati da Moses Pendleton, sono una compagnia di danzatori e danzatrici       conosciuti in tutto il mondo per i loro balli spettacolari ed onirici..

  ..nel corso degli anni la formazione e il numero di interpreti  dei Momix hanno subito diversi mutamenti, anche per  fattori fisiologici: non è possibile mantenere agilità e freschezza atletica per continuare a danzare per anni e anni mantenendo un alto livello artistico.. 

.. il fascino che trasferiscono attraverso i loro spettacoli è rimasto però sempre immutato. 

.. Lo spettacolo-tipo dei Momix è un originale universo di immagini surreali utilizzando corpo, costumi, attrezzi e giochi di luci e ombre.. 

.. l’altro elemento peculiare dei Momix è quello dell’utilizzo particolare del corpo umano.. 

Non a caso questi artisti vengono spesso definiti ballerini/illusionisti. 

.. Il corpo è il vero punto centrale, mezzo e messaggio allo stesso tempo, grazie anche all’utilizzo di costumi di colori e forme diverse, all’utilizzo di lampade di Wood od altri effetti luminotecnici.  

.. I ballerini, e con loro gli spettatori, viaggiano nello spazio, nel sole, nella profondità degli abissi, ricreando suggestioni visive senza dubbio dotate di originalità..

 

  

 

Pubblicato in: on Marzo 26, 2008 at 1:46 pm Commenti (1)

..sognando il musical..

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..qual’è il tassello mancante dell’universo danzante? 

..di certo uno stile sopra le righe..particolare nel suo genere ed adattato alla funzione che ricopre, la completezza. 

 ..non si tratta solo di danzare è vero..si tratta di unirvi canto e recitazione, mescolati ad una buona capacità di combinazione.. 

..il MUSICAL non è comune danza accademica..

 …la sua derivazione è teatrale,  è sintesi di percorsi che vanno dalla commedia all’avventura..

 ..tecnicamente è un genere complesso e spesso rigidamente codificato dalle case di produzione per le competenze ed esigenze tecnologiche che richiede..

 ..la partenza è una storia..e l’idea di una situazione in movimento che deve essere risolta..o addirittura da un collage di pezzi più o meno famosi.. 

..nonostante non ne sia esclusa..non è la tecnica che accende la danza da musical.. 

..è la capacità corale..di unione di movimenti facilmente adattabili allo svolgimento del racconto da un lato, ed immediatamente percepibili da un pubblico insolito..non solo specializzato e dotato di occhio critico, ma variegato e di tutte le età dall’altro..

..da questo miscuglio le più grandi realizzazioni di tutti i tempi..

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B.Berkeley : “42a strada” - 1933                              “Cantando sotto la pioggia” - 1952  

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 ”Cabaret” - 1972 (8 oscar)                                    “Hair” - 1979  

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“La febbre del sabato sera” - 1977                     “West side story” - 1961 

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“Grease” - 1978                                                   “Cats” - 1982

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“Moulin Rouge” - 2001                                         ”A Chorus Line” - 1985

Pubblicato in: on Marzo 25, 2008 at 11:54 pm Commenti (0)

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Pubblicato in: on at 6:46 pm Commenti (0)

..dance magazine..

..mi dimentico sempre di quanti ballerini di livello ci siano in circolazione.. 

..e di quante persone indirizzano le proprie risorse “into dance”.. 

..se film e libri non saziassero la vostra voglia di danza..sappiate che fior fior di riviste vi dedicano l’intero contenuto..in Italia ve ne sono diverse di buon livello, molte delle quali recapitate gratuitamente a casa a seguito di iscrizioni a stage, rassegne, manifestazioni e concorsi..

 ..per altre invece è necessario scartabellare un po’.. 

..girovagando per il web mi sono scontrata con un situccio niente male… 

..si tratta del dance magazine più letto in rete..essendo in inglese mi pare difficile reperirlo materialmente se non tramite abbonamento..

 ..link per lui meritatissimo..

http://www.dancemagazine.com/issues

Pubblicato in: on at 6:36 pm Commenti (0)

..infodance..

..Sì..dopo il periodo festivo le poste sono ancora attive…c’è posta per me.. 

..sono realmente capace di preparare la valigia e partire.. 

..sarà perché da qualche giorno non entro in palestra..ma..sentite anche voi.. 

..se vi dicessi..  “STAGE E RASSEGNA DI DANZA COSMO DANZA”..

 “Pala di Fiore”  28, 29 e 30 Marzo 2008  

..la prima rassegna di danza con stage per studenti e professionisti.. 

Possono partecipare alla rassegna scuole di danza, palestre o anche singoli insegnanti con i propri allievi senza limiti di età e sono ammessi tutti gli stili della danza accademica e sportiva.. 

..gli stage invece, aperti anche ad esterni, saranno tenuti da docenti di notorietà internazionale quali:

 image0031.jpg *° Billy Goodson

image005.jpg *° Ryan Chappel

image001.jpg *° Alessandro Molin 

La rassegna si articola in tre giorni di stage ed uno o due per lo spettacolo serale. 

..ve lo garantisco..una delle poche rassegne svolte non solo con professionalità e serietà organizzativa..ma che si distingue anche per la serietà della stessa.. 

…valigia in mano dunque?                                                           ..a voi la scelta..

Pubblicato in: on at 3:48 pm Commenti (0)

..un tributo al post precedente e alla compagnia di Atzewi  mi sembra più che doveroso..

 ..penso si commenti da solo.. 

..buona visione.. 

Pubblicato in: on Marzo 21, 2008 at 3:30 pm Commenti (0)

..i valori della nuova danza..

           alex-atzewi.jpg                                               Il suo stile è un melage di potenza, musica e fantasia.
Coglie i valori tipici della cosidetta nuova danza alla ricerca della
destrutturazione del corpo             

 ..vi è mai capitato di guardare un coreografo durante uno stage e rimanere inchiodati al parquet stupiti dal suo aspetto, dai suoi movimenti e dai ballerini che lo affiancano?

..bè..a me è successo con Alex Atzewi…

..nei pochi minuti di attesa..appoggia il borsone..sistema le sue cose, la musica..i ballerini si scaldano..

..cos’avranno dentro quel corpicino esile?…come riescono a trasmettere una carica così con il movimento più elementare del pianeta? 

..perplessa..un pò scoraggiata..

..ti senti come se fosse inutile la tua presenza lì, non cambierà di certo le tue potenzialità, migliorerà il tuo stile forse..ma per cosa? Ogni volta è la stessa storia..mi ci vogliono un pò di minuti prima di tornare in me e capire che se rimango a fissare lo specchio di certo nemmeno il mio stile si arricchirà..e allora comincio a dare il massimo..perchè non servirà a nessun’altro quello che sto facendo..ma a me stessa di certo sì..

..e con un coreografo così davanti..è uno spreco non succhiare quello che ha da offrirci in due ore..

   

      ..danzatore, coreografo e insegnante dalla formazione eclettica e prestigiosa..

Il suo variegato curriculum, saldamente costruito su una formazione classica ma intelligentemente aperto in molte altre direzioni, inizia con gli studi accademici presso il Conservatorio di Nancy, proseguiti poi in altre scuole internazionali. La formazione didattica è con i grandi maestri: Maurice Bejart, Mark Morris, e David Parson sono solo i principali; influente è anche il contatto con le più divistiche personalità del balletto classico internazionale. Ma determinante è lo studio della danza jazz, che come ballerino e insegnante gli apre le porte di importanti compagnie.Anche la televisione è un’esperienza interessante e formativa, e Alex Atzewi la sperimenta nel tour a puntate di Saranno Famosi e nelle serate d’onore di Fantastico RAI. Ad aggiungere versatilità al suo background è un soggiorno a Los Angeles , dove per sei mesi Alex si immerge a capofitto nelle varie forme di hip - hop, che hanno rivoluzionato con i loro influssi inconfondibili il modo di danzare in questi anni. E su questa poliedricità che Alex fonda non soltanto la sua personalità artistica, ma anche l’impronta dei ballerini con i quali lavora. Da tutto questo nasce la sua Compagnia New Dance Concept, della quale Alex ne è parte vitale, ora come coreografo ora come ballerino e soprattutto come maestro. Dal 2002 Alex è ingaggiato dal balletto di Milano di Carlo Pesta per curare e sviluppare la produzione moderna che si affianca alla principale attività classica della compagnia milanese. Oggi Alex è riconosciuto come uno degli artisti più innovativi, talentuosi della danza internazionale, spesso chiamato in Italia e all’estero in qualità di insegnante , coreografo e supervisore.

                                       www.alexaztewi.eu

Pubblicato in: on Marzo 20, 2008 at 5:44 pm Commenti (0)

..a passo di stage..

…tutte le volte è così…
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..impazzisco per gli stage..
..è un’esperienza formativa molto interessante..e che ripaga dai chilometri, dalla fatica..dai pranzi al sacco (se possono definirsi pranzi) e dalle ore di massacro uno incollato all’altro…
..puntualmente però..me lo infilano nei periodi più neri…
..con una lacrimuccia vi segnalo questo..parte oggi ma per chi fosse interessato è facilmente raggiungibile..
Lo stage è di “Albarella Danza” ospitato da Albarella e patrocinato dalla provincia di Rovigo. La durata è fino al 25 marzo.
Gli ospiti confermati sono:
° Giuseppe Picone
° Mauro Simone
° Martina Ciabatti
° Rosanna Pasi
° Sabrina Bosco
Il costo è di 500 euro..non una sciocchezza se si considera che star dietro a stage e manifestazioni in giro per l’Italia diviene un peso non da poco..ma a parer mio non costa più di molti altri appuntamenti in cui per di più il livello professionale degli insegnanti lascia alquanto desiderare..io quache eurino ce lo butterei..
..per chi fosse interessato tutti i dettagli, locandine, lezioni e quant’altro può trovarlo qui
Pubblicato in: on at 5:13 pm Commenti (0)
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..the street evolution..

 e se le scarpette da punta non rispondevano più all’esigenza classica di rigore, con l’ulteriore evoluzione della danza nemmeno gli stivaletti jazz ricoprono più le multiformi esigenze del ballerino moderno.. ..un ballerino in preda alla perenne ricerca di nuovi modi di espressione..che se da un lato sono risposta dell’esigenza di evasione sociale, dall’altro nascono dal puro interesse di scoperta e contaminazione di culture, musiche e paesi.. ..l’hio-hop, la breakdance, la street dance…scalpitano ed esplodono..si liberano dalla patina dorata dei teatri e delle scarpette da punta… 

..nuove scarpe si modellano su nuovi stili…   

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Pubblicato in: on Marzo 19, 2008 at 11:39 am Commenti (0)